mercoledì 29 aprile 2009

PENELOPE TELELIBERTA'


Caro il mio blog,
sei finito in tv, anche tu!!
Non me l'aspettavo che ti inserissero durante il programma.
Aspetta, faccio un passo indietro.

Sono stata invitata ad una trasmissione televisiva di Telelibertà, l'emittente di Piacenza, Penelope, un talk show al femminile molto seguito in città e provincia, presentata dalla giornalista Nicoletta Bracchi.
C'erano con me in trasmissione il mio amico e compagno di volo Ottavio Torresendi, la mia adorata Doriana Riva, volatrice anch'essa e Laura Tacchinardi, amica d'infanzia e insegnante di lettere della scuola Anna Frank dove ho tenuto un mese fa una piccola lezione di poesia.
(a proposito, un abbraccio a Erica, Kadim, Elia, Lorenzo, Sasha e a tutti i "miei" bambini!!!)

Parlavamo, appunto, di poesia e d'amore, due argomenti in cui teoricamente ultimamente passo per esperta.
La poesia fa parte di me. L'amore...beh, anche.

Con esiti molto molto altalenanti, non sarei la Bridget Jones locale.

Forse per questo però ne vedo tutti i lati, compresi quelli oscuri.
E comunque mi piace scriverne.
Dopo la mia esperienza a San Valentino a Piacenza Expo, dopo aver pubblicato la mia raccolta di poesie, sembra strano... ma io, proprio io, ricevo spesso richieste di consigli sentimentali, oltre che bellissimi pensieri d'amore e poesie.
Alla maggior parte delle persone rispondo privatamente.
E' più uno scambio di emozioni, di parole... che lascia anche a me interrogativi, questioni in sospeso dentro di me, voglia di amare.

Mi piace scrivere d'amore.
Nella vita privata ne ho pudore, tendo a non parlarne.
Ma qui posso farlo... per fortuna.

Alla fine della trasmissione è andato in onda un filmato in cui intervistavo i piacentini, per strada.
Che fatica all'inizio!! Come siete difficile concittadini miei!!Sempre con il broncio, ma perché?
All'inizio però, poi vi siete fermati e avete letto per me poesie bellissime... Grazie!!

E grazie al regista della trasmissione che mi ha messo in sottofondo, mentre correvo per il centro, All you need is love!! I "miei" Beatles!!

Beh, insomma caro blog, ad un certo punto ti hanno fatto vedere. Una schermata.
Caspita, mi sono detta, adesso devo curarti ancora di più, farti bello! Adesso ti conoscono! Prima ti tenevo un po' nascosto.
Così ho chiesto anche aiuto!!

Dai, mettiamoci in ordine, un po' carini.
Decidiamo cosa pubblicare nei prossimi giorni, vediamo di proporre qualcosa di intelligente, stimolante.

Dai dai!!

UN SENTITO RINGRAZIAMENTO A NICOLETTA BRACCHI PER AVERMI DI NUOVO OSPITATO ASSIEME AI VOLATORI RAPIDI (volatorirapidi.wordpress.com) E A NICOLETTA MARENGHI CHE MI HA INSEGUITO CON L'OPERATORE PER TUTTO IL CENTRO MENTRE CORREVO DIETRO AI PIACENTINI ASPIRANTI LETTORI POETICI!
GRAZIE A STEFANO MORBELLI PER LE RIPRESE A SCUOLA.

domenica 26 aprile 2009

Ciò per cui cui vale la pena scrivere...

sono le emozioni che talvolta riusciamo a suscitare nelle persone, specialmente in quelle più sensibili.
Voglio condividere le bellissime parole che il Prof. Lorenzo Mandarino, autore di "Quel giorno,i giorni" e vincitore del terzo premio di Narrativa a Cattolica ha avuto la bontà di scrivermi dopo aver letto il mio libro di poesie.
E' sicuramente "troppo", ma è un grande incentivo per me per continuare a lasciare tracce delle mie emozioni sulla carta...
Grazie di cuore, carissimo Professore.


"Questa tua poesia canta l'inafferabilità dell'essere, la pura gioia dell'esistenza, la contemplazione del dono della vita.

E', proprio per questo, la ricerca dell'altra parte di te stessa, il canto di disperazione per averla smarrita e di gioia per averla ritrovata e poi della delusione di averla ancora smarrita, tuttavia carica della speranza di ritrovarla di nuovo.

E' come una preghiera a Chi l'esistenza l'ha creata dall'infinità dei secoli, a Colui il Quale esaudendo la preghiera di Adamo di liberarlo dalla sua solitudine lo ha diviso in due per poter perpetuare la vita.
Ma ora Adamo, come te, grida per poter ritrovare la sua parte mancante e, dopo averla ritrovata, la vuole perdere per poterla godere insieme.

Altro che sesso in questo mondo che ha occhi aperti dappertutto, scruta con strumenti sofisticati, ma ha occhi spalancati sulle tenebre.

Nella tua disperata lotta, come quella di Giacobbe con l'angelo, non sono braccia di uomo che invochi, ma il senso profondo della vita.

Si sente come in una struggente preghiera il grido del Salmo: "Dal profondo grido a Te, Signore..." Un Dio lontano e presente.

(Lorenzo Mandarino)

domenica 19 aprile 2009

Premio Nazionale Città di Cattolica




Ieri sera sono andata a ritirare il mio premio a Cattolica.
Serata molto bella. Non sembrava una cerimonia tipica di un premio letterario: c'erano musica, balletti (bellissimo quello ispirato all'antica Grecia riportato qui sopra), una presentatrice televisiva (Elisa Triani, che ha lavorato tanti anni con Gerry Scotti).
Hanno partecipato 650 autori, da ogni parte d'Italia, per cui per me essere arrivata tra i primi 20 è una grande soddisfazione. Inoltre nella mia sezione (poesia e narrativa/saggistica) i primi tre non erano libri di poesie, come il mio.
Ho avuto con mio grande piacere anche l'opportunità di intervenire durante la serata parlando della difficolta di editare e vendere libri di poesia.
Sono molto contenta comunque del mio piazzamento...è davvero un onore per me essere stata scelta in questa rosa prestigiosa di autori.
Poi ho portato a casa anche una bottiglia di Sangiovese di Romagna doc! Che voglio di più???
Buffet splendido alla fine... Eccezionale organizzazione, con i fiocchi. I Romagnoli sono sempre grandiosi e ... spettacolari!
Purtroppo Sergio Zavoli non ha potuto partecipare per problemi di salute, in compenso ho conosciuto il simpaticissimo Cesare Rimini, il matrimonialista dei Vip.
Tra le tante persone che ho hon avuto modo di connoscere mi piace ricordare il sensibilissimo Prof. Lorenzo Mandarino (che nome da artista!) di Napoli, il Presidente della Giuria Prof. Antonio De Simone dell'università di Urbino, la bravissima e dolcissima Marina Pratici che mi ha invitato nella sua splendida Lunigiana, Stefano Borghi da Milano, detto il Cannibale al suo 180mo premio letterario (caspita!), la bassanese Francesca Basso con la figlia Giulia, bibliotecaria d'assalto, fortissima! La bella Paola Merolli, un'autrice di livello altissimo ma che non se la tira per niente... con il suo simpatico marito dalla splendida Roma!! E poi l'organizzatore infaticabile Roberto Sarra, una vaga somiglianza con Jack Lemmon, poliedrico all'inverosimile e troppo simpatico!E tutti gli altri il cui nome ora non ricordo ma con cui ho trascorso una bellissima serata.

Insomma, sono proprio contenta!!

Il tutto al Teatro Snaporaz di Cattolica, dal nome stranissimo, preso direttamente dal film "La Città delle Donne" di Federico Fellini.

mercoledì 8 aprile 2009

IL MIO ABRUZZO

Mi sento molto partecipe di quello che sta succedendo in Abruzzo.
Metà del mio sangue viene da lì.
Non proprio dall'Aquila, ma da Ortona Mare (vicino a Pescara) e San Valentino in Abruzzo Citeriore (il paese italiano con il nome più lungo) nel Parco della Majella, i luoghi natìi dei miei nonni materni.

E' da quando sono nata che ho il mito del popolo abruzzese "Forte e gentile".
Negli anni scorsi sono andata a ritrovare le mie radici, provando un senso di appartenenza che non ho mai provato in vita mia.

Per questo soffro particolarmente per le ferite alla "mia" terra.
Conosco però il popolo fiero, la razza sannita indomita, quella delle Forche Caudine.
L'onestà. La cordialità del Sud e la riservatezza del Nord che li contraddistingue.
Ce la faranno. E dobbiamo tutti aiutarli.
Mi raccomando. In tutti i modi possibili.

Dato che questo è il mio blog poetico...
Al mio adorato Abruzzo questa poesia che scrissi anni fa nel mio viaggio sulle orme dei miei nonni....


Vento d’Abruzzo
(estate 2005)


Vento d’Abruzzo,
vento natio,
brezza fresca
sferzante di freddo
anche nell’ora più calda

Eccomi, mi hai chiamato.
Ero lontana
e ora son qui.

Parlami con i sussurri
del sangue
di chi non ho mai conosciuto.

Portami le speranze
di chi si è immerso
con povere vele
in questo mare lucente.

Mostrami i baci e gli sguardi
impauriti
delle mie ave zitelle
dagli occhi brillanti
e poco casti,
il bianco e nero
delle loro vite
e delle loro fotografie.

Raccontami
i porti d’approdo
dello zio marinaio
bello e sfrontato
con le donne prosperose
a lui avvinte
e un po’ unte
dalla sua brillantina.

Regalami l’ironia pungente
e l’avventuroso fatalismo
della tua gente
martoriata dalle bombe
e dalla terra sassosa e ballerina.

Riportami per un attimo
la severa figura di mio nonno
e il suo sguardo onesto
e penetrante,
i suoi sogni di bambino
qui a guardare questo mare
e le sue valigie sempre
da fare.
A sfidare il mare.
E la guerra.

Sento la sua nostalgia
feroce come la nebbia
della mia
della sua
nuova terra
e la sento un po’ anche mia.
Perché atroce è la malinconia
di chi vive in luogo
senza radici.

O vento della mia sconosciuta terra,
nato dalle montagne
della selvaggia Majella,
accarezza il mio volto
e le mie lacrime
di una vita lontana da te,
lontana dal mio vero
autentico sangue.

Sento un profumo nell’aria
E’ profumo di me,
della mia parte migliore
sempre pronta a partire,
sognare, esplorare
come i miei antichi paesani
che solcavano questo mare
per approdare in terre lontane.

Solo qui lo sento,
solo qui mi sento a casa.
Finalmente.

Anch’io di qui partirò
dopo essermi tanto arenata
e la vita navigherò
dissotterrando le ancore
troppo a lungo
fermate.

Vento d’Abruzzo,
portami lontano.
Ma che possa un dì ritornare.


Giusy Cafari Panico

venerdì 3 aprile 2009

PREMIO NAZIONALE CITTA' DI CATTOLICA

Ho saputo da poco di essere tra i vincitori del PREMIO LETTERARIO NAZIONALE CITTA' DI CATTOLICA con il mio libro di poesie "Come la luna di giorno come la luna di notte, che prevede anche la segnalazione degli autori alle case editrici.
Sarò presente anche nell'antologia del premio con la mia poesia "Le lacrime del mare".
Tra i premiati "alla carriera" anche Sergio Zavoli.
La serata di premiazione presentata da Elisa Triani conduttrice e giornalista televisiva, sarà ricca di eventi e vedrà la partecipazione di personaggi del mondo della letteratura e dello spettacolo come lo stesso Zavoli e Cesare Rimini, il più noto avvocato matrimonialista italiano, editorialista del Corriere della Sera.

La premiazione avverrà il 18 aprile a Cattolica.

I MIEI VOLATORI RAPIDI



I MIEI VOLATORI RAPIDI

Il 16 aprile ricorrerà il secondo compleanno dei Volatori Rapidi, il gruppo di scrittori di cui faccio parte.
Ah, ma non vi ho parlato dei miei Volatori… ma no! Dai!
Praticamente sono la mia seconda famiglia.


Ci conosciamo da due anni. E’ stato un colpo di fulmine ad un concorso letterario "Volo Rapido 2007", organizzato da Porsche Italia - Attività culturali a Piacenza, nello spazio Rotative di Libertà.
Non ci siamo più lasciati.
Ne parlo come se si trattasse di una storia d’amore, e in realtà un po’ è così...
Siamo in sedici e da due anni, appunto, viviamo in simbiosi.
Ci scambiamo un sacco di mail al giorno (nei periodi clou anche una cinquantina, da diventare matti), ci vediamo spesso - soprattutto al Circolo Biffulus, il nostro buen retiro sul guado del Po che abbiamo immortalato nella copertina del nostro primo libro- discutiamo su qualunque argomento, spesso litighiamo, facciamo pace, ci dividiamo, ma poi ci ricombattiamo subito.
Insomma, siamo tutti ancora innamorati!

E’ un connubio stranissimo il nostro.
Lo scrittore è di per sé un individualista, scrive da solo nella sua cameretta o nel suo studio, pensa da solo, crea da solo… Vive per se stesso.
Poi capita che ci siano 16 scrittori che stanno insieme, fanno progetti comuni, cedono un po’ di se stessi per essere parte di uno strano esperimento umano.
Siamo noi. Roba da matti!
Ottavio, Federico, Angelo, Sergio, Francesco, Pietro, Luigi , Agostino, Doriana, Chiara, Alessandra, Betty, Monia, Melissa e Manuela… e Giusy.
Ognuno con la propria forte personalità.
Mentre scrivevo i nomi in ordine casuale non potevo fare a meno di pensare ad ognuno di loro con i loro pregi, difetti, con la loro grande carica umana.
Che me li rende cari, praticamente fratelli.

Tutti abbiamo anche una carriera solista, spesso prestigiosa.
C’è che fa incetta di premi letterari, chi pubblica da solo, chi affianca la passione di scrittore a quella di giornalista professionista, di pittrice, di attore e cabarettista, di psicologa, chi si occupa di programmi politici, ecologici, sociali.
C’è chi ha poco più di vent’anni e chi ne ha settanta.
E’ difficile spiegare il rapporto stretto che ci lega, so solo che non riesco più ad immaginare la mia vita senza di loro.
Tant'è vero che non riesco a parlarne in modo oggettivo qui, in questo mio spazio.

Potrei scrivere: abbiamo pubblicato un libro che si chiama “1995 km da Santiago” che ha vinto anche recentemente un Premio a Salò, dopo aver vinto il premio Rotary Città di Piacenza.
Che siamo stati tutta estate ospiti di Libertà con i nostri racconti “Sotto l’Ombrellone”.
Che organizziamo eventi culturali molto divertenti come lo Speed Date letterario che ha avuto talmente successo che siamo persino finiti al Festival della Letteratura di Mantova. Non ce ne capacitiamo ancora!
Noi, i Volatori, appena nati, nella stessa manifestazione che ospita Ken Follet, Umberto Eco e Daniel Pennac!
Non ci posso ripensare!!
E dovrei anticipare che in Maggio uscirà il nostro prossimo libro “Confini”…
E tanto altro…
E lo sto facendo, perché è giusto ed io sono orgogliosa dei nostri successi! Ma è tutto riduttivo per me...

In questo spazio che è solo mio, vorrei parlare solo della mia esperienza umana di Volatrice (il nome delle componenti femminili ;-)- sì, lo so siamo una manica di pazzi, ma è bello anche questo! -

E se volete saperne un po’ di più andate sul blog ufficiale .
http:// volatorirapidi.wordpress.com

…buon compleanno Volatori Rapidi, amici miei! Vi voglio bene